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LA MIA PRESENTAZIONE E QUELLA DELL'AMICA TATIANA SUL SUO BLOG:EMOZIONI

Titolo: Io speriamo che resto cattolico 


Alla prossima puntata! Bye Bye 

Tatiana Kaptchevskaia si presenta:
Ho 34 anni, sono nata in Bielorussia, dove mi sono laureata in lingue straniere. Per alcuni anni dopo la laurea ho lavorato a Mosca come interprete. Attualmente, sposata con un italiano, sono residente da più di otto anni a Genova. Faccio la traduttrice presso un’importante azienda di Milano e viaggio spesso per lavoro. Mi piace scoprire nuovi luoghi e conoscere nuova gente, adoro la natura, cerco la bellezza in ogni sfaccettatura della vita e credo nei valori tradizionali. Già da ragazzina cominciai a dedicarmi alla scrittura. Si trattò di poesie che furono successivamente pubblicate nei giornali locali. La passione di vecchia data per la scrittura è proseguita anche in Italia, trasformandosi nella pubblicazione del mio primo romanzo “Un Nuovo Inizio”, disponibile, anche in anteprima, su www.lulu.com/content/1063283.
Come è nata la tua passione per la scrittura?
Non saprei dirlo con precisione, ma credo sia nata dalla passione per la lettura trasmessami da mia madre. La nostra casa era piena di libri, una vera e propria biblioteca della letteratura mondiale ed io trascorrevo pomeriggi interi a leggere. Non ricordo più come mi sia venuto in mente di affidare alla carta qualcosa di mio, ricordo solo che a scuola mi è sempre piaciuto fare i temi e che all’età di 10 anni ho scritto il mio primo racconto, seguito poi da numerose poesie.
Quali sono le tue fonti d’ispirazione?
La fonte principale, per quanto sembri banale, è la gente. La gente e le sue storie. Basta guardarsi attorno con un po’ di attenzione per trovare qualcosa che ti emoziona e che vorresti trasmettere o far sapere ad altri. Infatti, anche “Un Nuovo Inizio” è partito da uno spunto reale, da una storia realmente accaduta a persone che conoscevo, la quale ho sviluppato ed arricchito con nuovi eventi e particolari.
Qual è, secondo te, la caratteristica per una storia ben riuscita?
Avendo gusti classici, ritengo che una storia ben riuscita debba avere tre fasi portanti secondo la teoria aristotelica della narrativa: la collusione, la crisi e la catarsi. Deve contenere un messaggio ben ideato nella sua struttura: incuriosire il lettore con pochi dettagli iniziali, senza svelare troppo e, mantenendo una certa suspense, portarlo gradualmente alla risoluzione.
Come mai la scelta di un’ambientazione esotica per il tuo romanzo?
Ho trascorso quasi nove mesi nella capitale della Malesia, Kuala Lumpur, ed è stata un’esperienza straordinaria. Un mondo completamente diverso da quello occidentale, che mi è rimasto nel cuore, ma con il tempo, purtroppo, anche i ricordi più belli sbiadiscono. Renderli parte di un libro è stato come fissarli per sempre. E ovviamente, non ultimo, è stato il pensiero di poterli condividere con qualcuno, quasi volendo contagiare gli altri con le mie emozioni e la mia passione per questo affascinante luogo.Come crei un personaggio di una storia?
Prima di iniziare penso a lungo sul carattere da attribuire a tutti i personaggi e cerco di utilizzare diversi modi di descrizione, onde rendere completo il ritratto di un personaggio. Presto moltissima attenzione ai dialoghi, attraverso i quali i personaggi si esprimono direttamente e utilizzo anche il metodo di “parole d’autore”, che permette di disegnare caratteristiche generali degli eventi e delle persone. Inoltre, in “Un Nuovo Inizio”, avendolo ideato come un romanzo psicologico, ho dedicato tanto spazio anche alle riflessioni, all’introspezione dei personaggi: è quello che pensiamo, tenuto spesso nascosto anche ai nostri cari, che ci fa conoscere veramente.
Ritieni più difficile iniziare o concludere un romanzo?
Dipende da come si sviluppa l’idea di un romanzo e ancor di più dalla struttura del filo narrativo. In un romanzo con una cronologia lineare è abbastanza facile iniziare. “Un Nuovo Inizio”, dove il passato e il presente si incrociano in continuazione, è stato invece cominciato dal 2° capitolo, che rappresentava l’intreccio della trama (anche se successivamente l’organizzazione dei capitoli è stata rivista). Solo dopo essere giunta al finale sono riuscita a scrivere le pagine iniziali.
Che ruolo, secondo te, dovrebbe avere la creatività nella nostra società?
La risposta dovrebbe essere scontata - fondamentale, anche se l’uso del condizionale nella domanda implica che la realtà è ben lontana da come vorremmo che fosse. Ci dovrebbe essere spazio a sufficienza per tutte le persone
creative che potrebbero rendere la nostra vita molto più ricca e variegata, invece di subire, purtroppo, la globalizzazione dei gusti e degli stili, che piove dai giornali, dalla televisione e anche dalle librerie.
Perché hai scelto Lulu per pubblicare le tue opere?
Sono sincera nel dire che il mio romanzo non entra nella scaletta dei generi più popolari di oggi. Nel mio libro non parlo di violenza, né di depravazioni, né di aneddoti su personaggi famosi. Il mio romanzo è di stampo classico, che fa appello ai valori di una volta, quali moralità, psicologia dei rapporti umani, sentimenti veri, che nella realtà odierna, spesso, sono venduti o comprati per ottenere benefici di dubbio valore. E’ per questo che mi sono rivolta a Lulu che, a differenza dell’editoria tradizionale, offre la possibilità di pubblicare diverse opere letterarie, a prescindere dall’argomento scelto.
Grazie a Tatiana che mi ha passato questa splendida intervista
.
