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LA MIA PRESENTAZIONE E QUELLA DELL'AMICA TATIANA SUL SUO BLOG:EMOZIONI
http://www.mariadilorenzo.net/laserasifasera.htmQuesto post è un pò speciale, perché parlo di me. Del mio romanzo LA PUNTA DI DIAMANTE.
Ormai i download hanno raggiunto un centinaio, per me è una bella soddisfazione. Niente a che vedere con i 9000 download del manifesto dei wu ming 1 sulla new italian epic, tanto per fare un esempio di scaricaggi "tosti", ma non m'importa: le "opere cristiane" anche se hanno una diffusione molto minore delle "opere del mondo", salano la terra. Questo lo credo fermamente.
Ma torniamo al discorso del Papa: ieri per la festa del Corpus Domini (che anche se liturgicamente si celebra domenica prossima, tradizione vuole che cada di giovedì) Papa Benedetto XVI ha detto che l'Eucarestia ha introdotto la più grande rivoluzione della storia. Parole stupende!
Eccole:
"In queste parole si sente la verità e la forza della rivoluzione cristiana, la rivoluzione più profonda della storia umana, che si sperimenta proprio intorno all'Eucaristia: qui si radunano alla presenza del Signore persone diverse per età, sesso, condizione sociale, idee politiche. L'Eucaristia non può mai essere un fatto privato, riservato a persone che si sono scelte per affinità o amicizia", ha affermato.
Come ha spiegato il Santo Padre, "l'Eucaristia un culto pubblico, che non ha nulla di esoterico, di esclusivo".
"Anche qui, stasera, non abbiamo scelto noi con chi incontrarci, siamo venuti e ci troviamo gli uni accanto agli altri, accomunati dalla fede e chiamati a diventare un unico corpo condividendo l'unico Pane che è Cristo", ha osservato.
"Siamo uniti al di là delle nostre differenze di nazionalità, di professione, di ceto sociale, di idee politiche: ci apriamo gli uni agli altri per diventare una cosa sola a partire da Lui".
Beh, chi avesse letto LA PUNTA DI DIAMANTE scoprirebbe che è proprio così: una cosa che non vi ho mai detto, cari amici di blog, è che la mia trilogia (di cui LA PUNTA è solo il primo libro) è in realtà un romanzo sul sacramento dell'eucarestia.
Di fatti già nel primo volume, e negli altri due lo si vedrà ancora meglio, metto in scena la coralità della chiesa unita attorno all'altare dell'eucarestia. Chi l'ha letto sa che espediente narrativo ho usato...
Sono contentissima di trovare riscontro del mio lavoro nelle parole del Papa: per me sono un segno a proseguire su questa strada. A continuare a scrivere, pur nella semplicità della mia vita di mamma e di casalinga. Anche scrivere è un atto d'amore!
Segnalo, per chi volesse scaricarlo (il download è gratis), questo libretto agile e ben fatto della mia amica Nicoletta. Lei l'ha preparato per la prima comunione di sua figlia, ma è talmente ben riuscito che l'ha messo a disposizione di tutti su Lulu.com.
Buongiorno cari amici di blog, vi racconto un fatto che mi è successo stamattina e mi ha lasciato stupita ed ammirata.
un incidente ed era scritto in stile epistolare).
Mi sono imbattuta in questa bella testimonianza di Rodolfo Doni, considerato dalla critica letteraria il maggior scrittore cattolico vivente (guarda caso è toscano, questi toscani a cominciare da Dante...):
Mi è venuta l'idea (proprio adesso mentre scrivo) di parlarvi dei miei strumenti di lavoro.
Clive Staples Lewis
J.R.R. Tolkien
G.K.Chesterton
Leo Tolstoj (morto nel 1910)
Vladimir S. Soloviev
Giovannino Guareschi
Giuseppe Pontiggia
Riccardo Bacchelli (Il Mulino del Pò)
Paul Bourget
Louis de Wohl
Adalbert Stifter
DIFFUSIONE DEI BUONI LIBRI
Carissimi figliuoli in G. Cristo,
...
quello che io intendo caldamente raccomandarvi, per la gloria di Dio e la salute delle anime, si è la diffusione dei buoni libri. Io non esito a chiamare Divino questo mezzo, poiché Dio stesso se ne giovò a rigenerazione dell'uomo. Furono i libri da esso ispirati che portarono in tutto il mondo la retta dottrina. Esso volle che in tutte le città e in tutti i villaggi della Palestina ve ne fossero copie, e che ogni sabbato se ne facesse lettura nelle religiose assemblee. Sul principio questi libri furono patrimonio solamente del popolo Ebreo, ma, trasportate le tribù . in cattività nell'Assiria e nella Caldea, ecco la Santa Scrittura venir tradotta in siro-caldaico e tutta l'Asia centrale possederla nel proprio linguaggio. Prevalendo la potenza Greca, gli Ebrei portarono le loro colonie, in ogni angolo della terra, e con esse si moltiplicarono all'infinito i Libri Santi; e i Settanta, colla loro versione, .arricchirono con questi eziandio. le biblioteche dei popoli pagani ; sicchè gli oratori, i poeti, i filosofi di que' tempi attinsero dalla Bibbia non poche verità.. Iddio, principalmente co'sizoi scritti ispirati, preparava il mondo alla venuta del Salvatore.
Tocca.adunque a noi imitare l'opera del Celeste Padre. I libri buoni, diffusi nel popolo, sono uno dei mezzi atti a mantenere il regno del Salvatore in tante anime. I pensieri, i principii, la morale di un libro cattolico sono . sostanza tratta dai libri divini e dalla tradizione Apostolica. Sono essi tanto più necessari in quanto che l'empietà e la immoralità oggigiorno si attiene a quest'arma, .per fare strage nell'ovile di Gesù Cristo , per condurre e per trascinare in perdizione gli incauti e i disobbedienti. Quindi è necessario opporre arma ad arma. Aggiungete che il libro, se da un lato non ha quella forza intrinseca della quale è fornita la parola viva, da un altro lato presenta vantaggi in certe circostanze anche maggiori. Il buon libro entra persino nelle case ove non può entrare il sacerdote, è tollerato eziandio dai cattivi come memoria o come regalo. Presentandosi non arrossisce, trascurato non s'inquieta, letto insegna verità con calma, disprezzato non si lagna e lascia il rimorso che talora accende il desiderio di conoscere la verità; mentre esso è.sempre pronto ad insegnarla. Talora rimane polveroso sovra un tavolino o in una biblioteca. Nessuno pensa a lui. Ma vien l'ora della solitudine, o della mestizia, o del dolore, o della noia, o della necessità di svago, o dell'ansia dell'avvenire, e questo amico fedele depone la sua polvere, apre i suoi fogli, e si rinnovano le mirabili conversioni di S. Agostino, del Beato Colombino e di S. Ignazio. Cortese coi paurosi per rispetto umano, si intrattiene con essi senza dare sospetto a veruno famigliare coi buoni è sempre pronto a tener ragionamento; va con essi in ogni istante, in ogni luogo. Quante anime furono salvate dai libri buoni, quante preservate dall'orrore, quante incoraggiate nel benel Chi dona un libro buono, non avesse altro merito che destare un pensiero di Dio, ha già acquistato un merito incomparabile presso Dio. Eppure quanto di meglio si ottiene! Un libro in una famiglia, se non è letto da' colui a cui è destinato o donato, è letto dal figlio o dalla figlia, dall'amico o dal vicino. Un libro in un paese talora passa nelle mani di cento persone. Iddio solo conosce il bene che produce un libro in una città, in una biblioteca circolante, in una società d'operai, in un ospedale, donato come pegno di amicizia. Nè bisogna temere che un libro possa essere da certuni rifiutato perchè buono. Al contrario. Un nostro Confratello, tutte le volte che a Marsiglia andava sui moli di quel porto, recava sue provviste di libri buoni da regalare ai facchini, agli artigiani, ai marinai. Or bene, questi libri furono sempre accolti con gioia e riconoscenza, e talora erano letti subito con viva curiosità.
...
La grazia del Nostro Signore Gesù Cristo sia sempre
con voi. Pregate per me.
Torino, 19 Marzo, festa di S. Giuseppe, 1885.
A f mo in G. C.
Sac. GIOVANNI Bosco.