Vien l'estate carica di frutti,
vestita di luce e d'azzurro,
di messi calzata,
di fiori inanellata,
in capo stormi d'uccelli a cingerle un diadema...
potrei andare avanti con la poesia, magari lo farò uno di questi giorni.
Purtroppo d'estate non ho più tempo per stare al computer, perchè non sono più da sola a scrivere sulla mia scrivania, magari in compagnia di un bel sottofondo musicale.
Adesso i miei figli sono a casa da scuola, girano per le stanze della casa, e il computer è acceso solo per guardare la posta e per visitare i vostri siti, carissimi amici e amiche di blog; ma i post su questo blog per ora vanno in vacanza.
Ci sarò sempre a rispondervi; naturalmente continuerò a scrivere (sto finendo Il marchio di Caino), chissà che non scriva nuovi racconti, poesie o favole, ma rimarrà tutto sulla mia scrivania, nei fogli sparsi, o nella memoria del mio hard-disk, il tutto fino a settembre.
Poi tornerò ancora con voi, con le novità che avrò da raccontarvi.
Buona estate a tutti!
Spulciando su internet ho trovato la poesia risultata prima al concorso del MOICA l'anno scorso. Mi è piaciuta e ve la propongo, leggete che belle immagini ha usato la scrittrice:
Premio letterario Voci di casa 3^ ed.: le opere vincitrici
Con filo lieve d’un rocchetto antico
Poesia di Carla Baroni
1° primo premio poesie
Con filo lieve d’un rocchetto antico
rammendo a stento la rete dei pensieri
che fuggono veloci da ogni buco
anche se poi ritornano alla presa.
Alta la luna sembra pergamena
con incisa la mappa del tesoro
ma i miei occhi non vedono, non sperano
offuscati dal giorno che si sgretola
nella sabbia del tempo. Ora lontana
sembra ogni meta, scade nella polvere
il respiro dell’alba e nella ghiaia
scelgo piccoli sassi arrotondati.
Nessuno è bianco, nella mano niente
rimane adesso degno d’un ricordo.

Sto radunando sul blog le poesie che ho sparso su altri siti.
Comincio da questa che era stata pubblicata sul Manuale di Mari.
Il primo bacio
Scirocco soffia da levante
sui volti leggiadri degli innamorati
e accende negli animi radiosi
l’eterno anelito del cuore.
Labbra palpitanti
predilette e scarlatte,
si accostano ebbre,
trepidanti d’attesa.
Il tempo di un bacio
spira in un battito d’ali,
ma quel che è appena stato
è già speranza ardente d’avvenire.


Buon compleanno al mio secondogenito, Benedetto, che oggi compie 5 anni !!! E già che ci siamo, ri-posto una poesia a cui sono molto affezionata... e poichè l'ho pubblicata in uno dei primissimi post, pochi di voi l'avranno letta... perciò, rieccola!
(la mia amica UPI in questo senso ha un'iniziativa molto bella: il risuscita-post, a proposito di far rivivere i post vecchi...
)
Bacioni a tutti!
Pietre preziose
Rosso rubino,
pegno d’amore,
colui che ho serrato al mio cuore
con una sferula d’oro.
Promessa eterna
d’amore
germogliata sull’altare
davanti ad una Madre e ad una croce.
Zàffiro color del cielo terso d’estate,
la prima creatura venuta alla luce
dalle mie viscere contratte.
Felice creatura
serena e gaia:
i tuoi sorrisi
balzano ai miei occhi
come i salti dei delfini
nel blu delle onde.
Occhi smeraldini,
echi di foglie verdi mosse dal vento,
le iridi del mio secondogenito.
Tu hai la forza della corteccia,
odorosa di fresca rugiada,
e hai il colore della foresta rigogliosa
dopo una giornata di pioggia,
quando la natura è più viva che mai.
Rosa corallo
la candida pelle
della mia dolce,
diletta benvenuta
giunta in punta di piedi,
inghirlandata da riccioli d’ambra.
Hai bussato con modi gentili,
piccola, benedetta letizia.
Attesa che non è stata rimandata,
veglia non procrastinata.
E l’ultima pietra dura,
palpitante cuore di donna,
integro cuore di sposa,
sollecito cuore di mamma,
pura e immacolata
è la gemma
della mia anima
sbocciata
in un diamante perfetto.
Poesia di Alfonso Gatto
Amore della vita
Io vedo i grandi alberi della sera
che innalzano i cieli dei boulevards,
le carrozze di Roma che alle tombe
dell' Appia antica portano la luna.
Tutto di noi gran tempo ebbe la morte.
Pure, lunga la via fu alla sera
di sguardi ad ogni casa, e oltre il cielo
alle luci sorgenti ai campanili
ai nomi azzurri delle insegne, il cuore
mai più risponderà?
Oh, tra i rami grondanti di case e cielo
il cielo dei boulevards
cielo chiaro di rondini!
O sera umana di noi raccolti
uomini stanchi uomini buoni,
il nostro dolce parlare
nel mondo senza paura.
Tornerà tornerà,
d' un balzo il cuore desto
avrà parole?
Chiamerà le cose, le luci, i vivi?
I morti, i vinti, chi li desterà?
Mi è piaciuta molto questa poesia, si rincorrono una grande varietà di temi, sfiorati con la delicata grazia di questo poeta: la vita e la morte, il cielo a significare l'ampiezza dello sguardo del poeta, le rondini tocco di speranza, la sera (di pascoliana memoria? Chissà...), la memoria dei vivi e dei morti, il senso della vita. Per questo vorrei dedicarla alla memoria della festa della liberazione

Se amate la poesia, ecco un bel sito dove ce ne sono un sacco:
http://www.reportonline.it/poesie.html
Ciao a tutti!
Poesia di Primavera
di Ada Negri
Fiorita di Marzo
La fioritura vostra è troppo breve,
o rosei peschi, o gracili albicocchi
nudi sotto i bei petali di neve.
Troppo rapido il passo con cui tocchi
il suolo, e al tuo passar l'erba germoglia,
o Primavera, o gioia de' miei occhi.
Mentre io contemplo, ferma sulla soglia
dell'orto, il pio miracolo dei fiori
sbocciati sulle rame senza foglia,
essi, ne' loro tenui colori,
tremano già del vento alla carezza,
volan per l'aria densa di languori;
e se ne va così la tua bellezza,
come una nube, e come un sogno muori,
o fiorita di Marzo, o Giovinezza...
( poesia presa dal seguente sito:
http://www.reportonline.it)