Come narrare la fede: sono una scrittrice di christian fiction (narrativa cristiana). Se siete invogliati, leggete i miei romanzi e ditemi che ne pensate! Li trovate qui sotto scaricabili gratis.
Diffondiamo i libri cristiani!
Chi Sono
Nome: Elisabetta Sono una giovane mamma di tre bimbi piccoli.
Scrivere è la mia passione!
Sotto i bottoni di Splinder troverete le mie collaborazioni letterarie.
Pace a gioia a tutti quanti!
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PREMIO ITALO CALVINO GRUPPO SCRITTORI FERRARESI MANUALE DI MARI LIBRI IN PRESTITO I SEGNI DEI TEMPI LETTERATITUDINE VITA E PENSIERO CIVILTA' CATTOLICA OPERA NARRATIVA LIBRERIA DRAGHI FABRIZIO CENTOFANTI
Care amiche sognatrici come me, visto che in questi giorni sono in vena di film romantici (che c'entri qualcosa il fatto che col romanzo sono arrivata al fatidico incontro tra marito e moglie, dopo che erano stati divisi per lungo tempo? Ma andate a leggervi Il marchio di Caino), beh, dicevo, stamattina mi sono comprata su Amazon.uk.com il dvd del film Persuasion, uscito l'anno scorso; purtroppo non è stato distribuito in Italia, perciò è in inglese, ma fa lo stesso, tanto con i sottotitoli si capisce tutto.
E la cosa più simpatica è che l'ho comprato con i soldi che mi ha girato Lulu per la vendita dei miei libri... che bello!
Un salutone a tutte (e a tutti, anche se questo post è più per le mie amiche), godetevi il trailer qua sotto con la musica di Michael Bublè.
Volevo parlarvi di un bel film che ho visto qualche sera fa: BECOMING JANE.
Romantico ma non sdolcinato (tanto che non finisce con il classico lieto fine).
Eccola qui, la Jane Austen cinematografica. Ha il volto dell'attrice Anne Hathaway e il lui di cui lei si innamora (flirt documentato nelle lettere della scrittrice) è un certo Thomas Lefroy (James McAvoy). Decisamnete romanzata la storia, d'altronde hanno dovuto fare un film di due ore su quattro righe di una lettera di Jane, capisco che l'impresa era disperata. Comunque loro due sono bravi, la loro recitazione è buona, insomma tengono su il film loro due insieme a tutti i super-rodati attori di contorno (papà e mamma di Jane, nobildonna con nipote al seguito che s'innamora - ahimè, non ricabiato - di Jane; ma d'altronde tutti capiscono che non ha speranze contro l'affascinante e scanzonato James McAvoy). http://www.cineblog.it/post/7303/becoming-jane-trailer-foto-e-locandina
Se invece volete un film più divertente (ma intelligente), ho pronto per voi IL DIARIO DI UNA TATA, basato sul best-seller di McLaughlin Emma-Kraus Nicola.
Simpatico, allegro, ironico e con quel tanto di denuncia sociale già vista nel suo film gemello Il diavolo veste Prada. http://it.movies.yahoo.com/i/il-diario-di-una-tata/index-148859.html
Buona visione a tutti e buon S.Valentino!
Ebbene sì: l'ho visto. Da sola con mio marito (i lupacchiotti sono rimasti a casa con la nonna - che si è gentilmente concessa in qualità di nonna-sitter - visto che i maschietti non erano per nulla entusiasmati dall'idea di vedere una principessa, mentre la femminuccia ha appena tre anni... troppo piccola per portarla al cinema).
Vi raccomando: andate a vederlo , a me è piaciuto proprio tanto! Mi ha ricordato lo stile di Mary Poppins: una fiaba per famiglie, con belle canzoni che ogni tanto i cantanti-attori attaccano (con moderazione), con un finale romantico, il che non guasta.
Volevo anche andare a vedere la Bussola d'oro, anche se ero indecisa sapendo che Philiph Pullman (lo scrittore inglese della trilogia della bussola d'oro) non ha grandi simpatie per la Chiesa Cattolica. Ma dopo aver letto l'ottimo articolo su Cultura Cattolica (se potrò scriverò qualcosa anch'io a riguardo), credo proprio che non andrò. Mi è passata la voglia. Quasi quasi torno a rivedermi questo...
Ciao a tutti!!!
Costui che vedete qui accanto è Ian Mac Eward, autore del libro Atonement (Espiazione), dal quale è stato tratto il film omonimo or ora in programmazione nelle sale cinematografiche.
Scrittore inglese, una mano abbastanza gelida nel descrivere i personaggi dei suoi libri tanto che l'hanno soprannominato Ian Macabre (per assonanza col cognome), il suo lato freddo si è poco alla volta smussato per diventare più umano.
Ma non più di tanto...
La storia di Atonement è presto detta: siamo alla vigilia della seconda guerra mondiale, in una villa di campagna dell'upper class inglese (si dice così?), in un solo giorno (stupefacente!) si consuma un dramma dal quale non si tornerà più indietro; la sorellina minore di Cecilia (Cecilia è l'attrice Keira K.) sbagliando ad interpretare una "serie di sfortunati eventi" che hanno per protagonista il fidanzato segreto della sorella, Robbie (James McAvoy), lo accusa di aver commesso un crimine di cui in realtà è innocente. Passano gli anni, scoppia la guerra, la ragazzina cresce e capisce l'enormità dello sbaglio che ha compiuto. Da qui la volontà di "espiare" scrivendo il romanzo della storia così come andò veramente quel giorno... insomma, si tratta di un romanzo incentrato sulle tante sfaccettature della verità; sembra di sentire Pilato che, ancora oggi come ieri, pone la stessa domanda: che cos'è la verità? Può avere la verità vari punti di vista? E quali? Può la verità essere interpretabile?
Spero che anche voi possiate vedere questo film, crudo ma magistralmente diretto ed interpretato.
McEwan si è aggiudicato tutti i premi possibili, a parte il Nobel (che forse prima o poi gli daranno): il più prestigioso tra i riconoscimenti è il Booker Prize.
Ad ogni modo si sente che a scrivere una storia del genere è uno scrittore del secondo Novecento, smaliziato, probabilmente rassegnato alla "logica" dei fatti; il libro non l'ho ancora letto anche se l'ho messo in programma, e spero di recensirlo presto nel biblog. Ma un altro scrittore, vissuto nell'Ottocento, riuscì a dare tutto un altro spessore ad una storia con gli stessi ingredienti... lo so che non si può paragonare Ian Mac Ewan con Tolstoy, Espiazione con Guerra e Pace (sempre la guerra c'è di mezzo...), ma l'eroina di Tolstoj sa personarsi degli sbagli commessi, a differenza di Bryoni (la ragazzina di Mac Ewan) che non sembra capace di perdonarsi nemmeno dopo aver "espiato" scrivendo il libro. "A che scopo ho scritto?" si chiede infatti arrivata a più veneranda età. L'unica risposta che si dà è che, scrivendo, può almeno contare sull'"interpretazione" del lettore, e sulla speranza che il lettore, leggendo un finale alternativo, ricomponga una storia nata male in un lieto fine "virtuale".
Insomma, per Mac Ewan l'espiazione è un processo infinito... diverso invece il caso di Tolstoy: è proprio il caso di dire che la dove c'è la fede c'è anche la capacità di perdonare gli sbagli commessi.
Ecco perchè il cristianesimo è un'eredità da non perdere!
Qualche sera fa io e mio marito siamo andati al cineforum (per gentile concessione della nonna che ha messo a letto i pupi), e abbiamo visto un bel film che volevo segnalarvi: Il velo dipinto. Notizie sulla storia le trovate anche sul sito dal quale ho preso le immagini del film: http://cinema.castlerock.it
A noi è piaciuto perchè la trama è ben congegnata (in effeti dietro c'è il famoso romanzo di Maugham: The painted veil), per la fotografia bellissima (il film è stato girato in proprio in Cina, prediligendo le luci naturali del paesaggio), per l'ottima recitazione e per le belle musiche.
Unica pecca (e secondo me qui devono aver influito le "direttive" sul lieto fine delle major americane), il fatto che il the end del film si discosta dal finale del romanzo: mentre nel film il triangolo marito-moglie-amante (di lei) di stempera nella riconciliazione tra i due coniugi, nel libro il marito muore colpito dall'epidemia di colera senza poter perdonare la moglie nonostante lei stesse per domandarglielo. Ma Edward perde definitivamente i sensi e la riconciliazione sarà dilazionata nel tempo (Kitty tornerà a Londra e si riavvicinerà ad un'altra figura maschile importantissima: suo padre. Insieme ricominceranno una nuova vita padre-figlia, proprio grazie all'esperienza maturata col marito).
Bene, non mi resta che augurarvi buona visione anche a voi!
Ciao ciao a tutti!
Ebbene sì, una romanticona come me non poteva perdersi questa commedia sentimentale piacevole e simpatica (anche se il post è in data 8 Marzo, non sono andata oggi ma qualche giorno fa). La sceneggiatura è buona, i dialoghi brillanti. Vale la pena di vederla, se piace il genere.
Ecco il link dove trovare spunti e informazioni: http://cinema.castlerock.it/film.php/id=5474 (il giudizio è meno entusiastico del mio, sarà stata una giuria maschile...)
Io e mio marito ieri sera abbiamo guardato questo meraviglioso film. E' vero che il ritmo è lento, un pò alla Ingmar Bergman del "settimo sigillo", ma già dopo la prima mezz'ora il film ci ha catturato con il suo procedere calmo, regolare, trasportandoci in un mondo di austerità, di pace, di sobrietà, di gioia, di pienezza di vita. Affascina questo silenzio da cui emergono i suoni della natura e delle cose, appare il mistero della vocazione di questi monaci che sono uomini veri, autentici. Non c'è nessuna finzione.
Alla fine eravamo così contenti che abbiamo deciso che ci compreremo il dvd. E stamattina la preghiera è stata più gioiosa, sicuramente sull'onda emotiva del film, ma sicuramente anche perchè abbiamo capito che la preghiera è una cosa seria. Dannatamente seria!
Buona visione a tutti di questo film!
(per avere ulteriori informazioni: www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=36055)
Dopo la trilogia del Signore degli Anelli, dopo i vari Harry Potter usciti a Natale e Le Cronache di Narnia, quest'anno per fare l'enplein sono andata a vedere Eragon.
La storia penso che la conoscete tutti, è il classico romanzo di formazione: quando Eragon trova una liscia pietra blu nella foresta, è convinto che gli sia toccata una grande fortuna: potrà venderla e nutrire la sua famiglia per tutto l'inverno. Ma la pietra in realtà è un uovo. Quando si schiude rivelando il suo straordinario contenuto, un cucciolo di drago, Eragon scopre che gli è toccato in sorte un'eredità antica come l'Impero. Forte di una spada magica e dei consigli di un vecchio cantastorie, dovrà cavarsela in un universo denso di magia, mistero e insidie, imparare a distinguere l'amico dal nemico, dimostrare di essere il degno erede dei Cavalieri dei Draghi, sconfiggere il potente re Galbatorix che in precedenza ha fatto uccidere tutti i Cavalieri... E poi c'è Eldest (il secondo volume della trilogia, il film è in preparazione): Eragon e il suo drago Saphira hanno appena salvato la città dei ribelli dall'assalto dello sterminato esercito di re Galbatorix, il crudele reggente dell'Impero. Ora Eragon deve mettersi in viaggio per raggiungere Ellesméra, la terra degli elfi, dove proseguirà il suo apprendistato nell'arte della magia e della spada, abilità vitali per un Cavaliere dei Draghi. È un viaggio affascinante, ricco di avventura, costellato da incontri con personaggi che incutono rispetto e visite a palazzi solenni. Tranelli e tradimenti lo attendono a ogni angolo: capire di chi fidarsi sarà per Eragon la prova più difficile... poi seguirà il terzo volume che Christopher Paolini (evviva: sarò anche canadese, ma gli scorre sangue italiano nelle vene!) sta ancora scrivendo e che concluderà la "trilogia dell'eredità".
Allora, volendo lasciare una breve opinione personale, c'è da dire che la storia mi è piaciuta. E' vero che il film l'ha adattata allo schermo e semplificata, mentre il libro è molto più ricco di episodi e di approfondimenti dei personaggi, comunque ho apprezzato l'ambientazione fantastica girata in Ungheria (se non erro), la sceneggiatura con buoni dialoghi (bello quando Eragon domanda al drago Saphira perchè tra tutti gli uomini ha scelto proprio lui come Cavaliere, un ragazzo. E la draghessa risponde che un drago sceglie il suo Cavaliere in base al cuore. Aspetta anche mille anni perchè nasca, purchè abbia il cuore puro...). Forse è un pò troppo horror in alcuni punti, ma si sa, l'horror ce lo mettono tout court...
Rispetto alle altre saghe, bè, qui ho sentito la "debolezza" dell'impianto narrativo. Christopher Paolini ha scritto il primo romanzo quando era ancora un adolescente, e si sente. Vedremo i seguiti.
Tolkien e Lewis hanno scritto i loro romanzi nel pieno della loro maturità personale ed artistica, e la Rowling si portava dentro Harry Potter da un bel pezzo prima di affinare la storia e lo stile.
Comunque benvengano storie fantastiche che ci allietano e trasmettono valori importanti.
Buon cinema a tutti!