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LA MIA PRESENTAZIONE E QUELLA DELL'AMICA TATIANA SUL SUO BLOG:EMOZIONI
Clive Staples Lewis
J.R.R. Tolkien
G.K.Chesterton
Leo Tolstoj (morto nel 1910)
Vladimir S. Soloviev
Giovannino Guareschi
Giuseppe Pontiggia
Riccardo Bacchelli (Il Mulino del Pò)
Paul Bourget
Louis de Wohl
Adalbert Stifter
DIFFUSIONE DEI BUONI LIBRI
Carissimi figliuoli in G. Cristo,
...
quello che io intendo caldamente raccomandarvi, per la gloria di Dio e la salute delle anime, si è la diffusione dei buoni libri. Io non esito a chiamare Divino questo mezzo, poiché Dio stesso se ne giovò a rigenerazione dell'uomo. Furono i libri da esso ispirati che portarono in tutto il mondo la retta dottrina. Esso volle che in tutte le città e in tutti i villaggi della Palestina ve ne fossero copie, e che ogni sabbato se ne facesse lettura nelle religiose assemblee. Sul principio questi libri furono patrimonio solamente del popolo Ebreo, ma, trasportate le tribù . in cattività nell'Assiria e nella Caldea, ecco la Santa Scrittura venir tradotta in siro-caldaico e tutta l'Asia centrale possederla nel proprio linguaggio. Prevalendo la potenza Greca, gli Ebrei portarono le loro colonie, in ogni angolo della terra, e con esse si moltiplicarono all'infinito i Libri Santi; e i Settanta, colla loro versione, .arricchirono con questi eziandio. le biblioteche dei popoli pagani ; sicchè gli oratori, i poeti, i filosofi di que' tempi attinsero dalla Bibbia non poche verità.. Iddio, principalmente co'sizoi scritti ispirati, preparava il mondo alla venuta del Salvatore.
Tocca.adunque a noi imitare l'opera del Celeste Padre. I libri buoni, diffusi nel popolo, sono uno dei mezzi atti a mantenere il regno del Salvatore in tante anime. I pensieri, i principii, la morale di un libro cattolico sono . sostanza tratta dai libri divini e dalla tradizione Apostolica. Sono essi tanto più necessari in quanto che l'empietà e la immoralità oggigiorno si attiene a quest'arma, .per fare strage nell'ovile di Gesù Cristo , per condurre e per trascinare in perdizione gli incauti e i disobbedienti. Quindi è necessario opporre arma ad arma. Aggiungete che il libro, se da un lato non ha quella forza intrinseca della quale è fornita la parola viva, da un altro lato presenta vantaggi in certe circostanze anche maggiori. Il buon libro entra persino nelle case ove non può entrare il sacerdote, è tollerato eziandio dai cattivi come memoria o come regalo. Presentandosi non arrossisce, trascurato non s'inquieta, letto insegna verità con calma, disprezzato non si lagna e lascia il rimorso che talora accende il desiderio di conoscere la verità; mentre esso è.sempre pronto ad insegnarla. Talora rimane polveroso sovra un tavolino o in una biblioteca. Nessuno pensa a lui. Ma vien l'ora della solitudine, o della mestizia, o del dolore, o della noia, o della necessità di svago, o dell'ansia dell'avvenire, e questo amico fedele depone la sua polvere, apre i suoi fogli, e si rinnovano le mirabili conversioni di S. Agostino, del Beato Colombino e di S. Ignazio. Cortese coi paurosi per rispetto umano, si intrattiene con essi senza dare sospetto a veruno famigliare coi buoni è sempre pronto a tener ragionamento; va con essi in ogni istante, in ogni luogo. Quante anime furono salvate dai libri buoni, quante preservate dall'orrore, quante incoraggiate nel benel Chi dona un libro buono, non avesse altro merito che destare un pensiero di Dio, ha già acquistato un merito incomparabile presso Dio. Eppure quanto di meglio si ottiene! Un libro in una famiglia, se non è letto da' colui a cui è destinato o donato, è letto dal figlio o dalla figlia, dall'amico o dal vicino. Un libro in un paese talora passa nelle mani di cento persone. Iddio solo conosce il bene che produce un libro in una città, in una biblioteca circolante, in una società d'operai, in un ospedale, donato come pegno di amicizia. Nè bisogna temere che un libro possa essere da certuni rifiutato perchè buono. Al contrario. Un nostro Confratello, tutte le volte che a Marsiglia andava sui moli di quel porto, recava sue provviste di libri buoni da regalare ai facchini, agli artigiani, ai marinai. Or bene, questi libri furono sempre accolti con gioia e riconoscenza, e talora erano letti subito con viva curiosità.
...
La grazia del Nostro Signore Gesù Cristo sia sempre
con voi. Pregate per me.
Torino, 19 Marzo, festa di S. Giuseppe, 1885.
A f mo in G. C.
Sac. GIOVANNI Bosco.
Cari amici, ormai ho deciso: pubblico i miei romanzi inserendoli tutti in un'unica collana (di mia ideazione) a cui darò il nome di "christian fiction". Sto revisionando in queste settimane l'impaginazione dei miei libri in modo da aggiungere sulle pagine iniziali questa sigla. 
Allora, pronti per la recensione!!!!!!!!
Per fortuna, le mie sono solo riflessioni personali. Ciao ciao a tutti!

Tatiana Kaptchevskaia si presenta:
Ho 34 anni, sono nata in Bielorussia, dove mi sono laureata in lingue straniere. Per alcuni anni dopo la laurea ho lavorato a Mosca come interprete. Attualmente, sposata con un italiano, sono residente da più di otto anni a Genova. Faccio la traduttrice presso un’importante azienda di Milano e viaggio spesso per lavoro. Mi piace scoprire nuovi luoghi e conoscere nuova gente, adoro la natura, cerco la bellezza in ogni sfaccettatura della vita e credo nei valori tradizionali. Già da ragazzina cominciai a dedicarmi alla scrittura. Si trattò di poesie che furono successivamente pubblicate nei giornali locali. La passione di vecchia data per la scrittura è proseguita anche in Italia, trasformandosi nella pubblicazione del mio primo romanzo “Un Nuovo Inizio”, disponibile, anche in anteprima, su www.lulu.com/content/1063283.
Come è nata la tua passione per la scrittura?
Non saprei dirlo con precisione, ma credo sia nata dalla passione per la lettura trasmessami da mia madre. La nostra casa era piena di libri, una vera e propria biblioteca della letteratura mondiale ed io trascorrevo pomeriggi interi a leggere. Non ricordo più come mi sia venuto in mente di affidare alla carta qualcosa di mio, ricordo solo che a scuola mi è sempre piaciuto fare i temi e che all’età di 10 anni ho scritto il mio primo racconto, seguito poi da numerose poesie.
Quali sono le tue fonti d’ispirazione?
La fonte principale, per quanto sembri banale, è la gente. La gente e le sue storie. Basta guardarsi attorno con un po’ di attenzione per trovare qualcosa che ti emoziona e che vorresti trasmettere o far sapere ad altri. Infatti, anche “Un Nuovo Inizio” è partito da uno spunto reale, da una storia realmente accaduta a persone che conoscevo, la quale ho sviluppato ed arricchito con nuovi eventi e particolari.
Qual è, secondo te, la caratteristica per una storia ben riuscita?
Avendo gusti classici, ritengo che una storia ben riuscita debba avere tre fasi portanti secondo la teoria aristotelica della narrativa: la collusione, la crisi e la catarsi. Deve contenere un messaggio ben ideato nella sua struttura: incuriosire il lettore con pochi dettagli iniziali, senza svelare troppo e, mantenendo una certa suspense, portarlo gradualmente alla risoluzione.
Come mai la scelta di un’ambientazione esotica per il tuo romanzo?
Ho trascorso quasi nove mesi nella capitale della Malesia, Kuala Lumpur, ed è stata un’esperienza straordinaria. Un mondo completamente diverso da quello occidentale, che mi è rimasto nel cuore, ma con il tempo, purtroppo, anche i ricordi più belli sbiadiscono. Renderli parte di un libro è stato come fissarli per sempre. E ovviamente, non ultimo, è stato il pensiero di poterli condividere con qualcuno, quasi volendo contagiare gli altri con le mie emozioni e la mia passione per questo affascinante luogo.Come crei un personaggio di una storia?
Prima di iniziare penso a lungo sul carattere da attribuire a tutti i personaggi e cerco di utilizzare diversi modi di descrizione, onde rendere completo il ritratto di un personaggio. Presto moltissima attenzione ai dialoghi, attraverso i quali i personaggi si esprimono direttamente e utilizzo anche il metodo di “parole d’autore”, che permette di disegnare caratteristiche generali degli eventi e delle persone. Inoltre, in “Un Nuovo Inizio”, avendolo ideato come un romanzo psicologico, ho dedicato tanto spazio anche alle riflessioni, all’introspezione dei personaggi: è quello che pensiamo, tenuto spesso nascosto anche ai nostri cari, che ci fa conoscere veramente.
Ritieni più difficile iniziare o concludere un romanzo?
Dipende da come si sviluppa l’idea di un romanzo e ancor di più dalla struttura del filo narrativo. In un romanzo con una cronologia lineare è abbastanza facile iniziare. “Un Nuovo Inizio”, dove il passato e il presente si incrociano in continuazione, è stato invece cominciato dal 2° capitolo, che rappresentava l’intreccio della trama (anche se successivamente l’organizzazione dei capitoli è stata rivista). Solo dopo essere giunta al finale sono riuscita a scrivere le pagine iniziali.
Che ruolo, secondo te, dovrebbe avere la creatività nella nostra società?
La risposta dovrebbe essere scontata - fondamentale, anche se l’uso del condizionale nella domanda implica che la realtà è ben lontana da come vorremmo che fosse. Ci dovrebbe essere spazio a sufficienza per tutte le persone
creative che potrebbero rendere la nostra vita molto più ricca e variegata, invece di subire, purtroppo, la globalizzazione dei gusti e degli stili, che piove dai giornali, dalla televisione e anche dalle librerie.
Perché hai scelto Lulu per pubblicare le tue opere?
Sono sincera nel dire che il mio romanzo non entra nella scaletta dei generi più popolari di oggi. Nel mio libro non parlo di violenza, né di depravazioni, né di aneddoti su personaggi famosi. Il mio romanzo è di stampo classico, che fa appello ai valori di una volta, quali moralità, psicologia dei rapporti umani, sentimenti veri, che nella realtà odierna, spesso, sono venduti o comprati per ottenere benefici di dubbio valore. E’ per questo che mi sono rivolta a Lulu che, a differenza dell’editoria tradizionale, offre la possibilità di pubblicare diverse opere letterarie, a prescindere dall’argomento scelto.
Grazie a Tatiana che mi ha passato questa splendida intervista
.
), ma vorrei spezzare una lancia contro l'omologazione del mercato editoriale italiano: che libri si trovano in giro oggi? Durante il Natale sono andati fortissimo libri di denuncia sociale, come La Casta, Sprecopoli, & Company. Benissimo. Poi ci sono stati i soliti best-seller stranieri ed italiani, e i libri più a tema natalizio o religioso. Basta che consultiate una normalissima classifica delle vendite di libri e trovate questi risultati.Recensioni:
Il coraggio, la forza, l'amore, sono sentimenti che traspaiono dalle parole di questo libro, e proprio loro sono la colonna portante della vita della protagonista.
Si ritrovano emozioni e sensazioni che oggi raramente emergono dal vissuto quotidiano, dalla banalizzazione della nostra esistenza: ma l'essere umano è qualcosa di superiore alle avversità della vita, e questo libro ce lo ricorda con profonda convinzione. (Chiara Maria Nicolodi, 3.10.2007)
Intrigante, coinvolgente, ambientato in parte in luoghi esotici ottimamente descritti dall'autrice, con un finale forse inaspettato, che tiene sulle corde fino all'ultima riga.
Il libro trasuda di sentimenti, quelli più profondi come l'amore e il senso di responsabilità verso gli altri e i propri familiari. In un mondo governato dalla fretta e dalla smania di successo, l'opera dona momenti di riflessione all'interno di una storia appassionante. (Luca 67, 24.10.2007)
Un libro che mi ha affascinato per la sua sensibilità e la sua delicatezza che traspaiono fino all'ultima riga. Le pagine scorrono avanti senza accorgersene, in un ritmo incalzante. Qui la trama è data proprio dall'"elemento" di massima umanità che l'autrice riesce ad infondere ai suoi personaggi. E' vero: c'è la descrizione di un posto esotico come Kuala Lumpur (descritta egregiamente devo dire), e l'elemento naturalistico è un ingrediente fondamentale di questo libro. Ma non è il principale. L'asse portante del romanzo è dato dai personaggi e dalla loro umanità. Sono scolpiti a tutto tondo, alla fine si arriva a conoscerli come fossero veri e vivi. I dialoghi sono bellissimi e molto profondi, è bello (ed estremamente raro) trovare al giorno d'oggi libri che trasudino sentimenti umani e valori così profondi, così puri, così sinceri. Il lettore è portato pian piano a scoprire la forza dell'amore, la serietà del sentimento della responsabilità, quale arma potente rappresentino i nostri figli ("come freccie in mano ad un guerriero sono i figli" dice il Salmo della Bibbia), la scoperta della possibilità del perdono. (Elisabetta Modena, 22.11.2007)
Cari amici, sono tornata di nuovo fra voi, eccomi!