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LA MIA PRESENTAZIONE E QUELLA DELL'AMICA TATIANA SUL SUO BLOG:EMOZIONI


XI
“Il Signore tuona sulle acque,
il Dio della gloria scatena il tuono,
il Signore, sull’immensità delle acque”
(Salmo 28, 3)
Il porto di Cabourg era uno dei porti ampliati in seguito alle leggi sul lavoro obbligatorio.
Sebbene la cittadina fosse piccola e per questo non particolarmente degna di nota, con i suoi tetti d’ardesia nera, le case in solida pietra e i fiori colorati alle finestre strette e piccole incorniciate da blocchi di marmo bianco, essa era in tutto identica ad ogni altra cittadina affacciata sulla costa atlantica; il porto rappresentava l’unica attrazione, richiamava lavoratori da tutta la regione della Calvados. L’ampliamento risaliva al progetto vecchio di una decina d’anni riguardante la riconversione della costa settentrionale francese da agricolo-pastorale a commerciale, tramite l’ asse portante di una quarantina di porti che si snodavano in fila indiana da St-Pol-de-Léon in Bretagna a Calais nel Nor-Pas de Calais.
I porti, ciascuno con i suoi moli abbarbicati lungo le fredde scogliere come lingue di cemento e roccia che mal si stagliavano entro la bellezza selvaggia delle acque, erano stati suddivisi in porti commerciali ed in porti turistici. Le attività, infatti, erano state differenziate: navi da crociera, imbarcazioni di piccolo cabotaggio, yotch di lusso attraccavano in porti dotati di alberghi lussuosi, di catene di ristoranti, casinò, parchi, pub, negozi, centri commerciali. Navi veloci, mercantili, petroliere, pescherecci approdavano nei porti dediti alle attività commerciali. In questi porti lo spettacolo era di tutt’altro tipo. A parte le petroliere, il cui equipaggio era poco raccomandabile, tali scali erano destinati all’incremento delle attività agricole e ittiche, perciò erano crocevia di battelli più o meno piccoli e malandati che portavano da un punto all’altro della costa barili di sidro, la bevanda nazionale alcolica fatta di succo di mela, casse di acquavite, di formaggi e di pesce, specialmente ostriche.
Sylvie e Federic erano scesi in un porto di quest’ultimo tipo, ed ora ne stavano percorrendo la via principale per scovare Le Dauphin de la mer.




Messaggio da Medjugorje del 25 agosto 2007
"Cari figli, anche oggi vi invito alla conversione. Che la vostra vita, figlioli, sia riflesso della bontà di Dio e non dell’odio e dell’infedeltà. Pregate, figlioli, affinchè per voi la preghiera diventi vita. Così scoprirete nella vostra vita la pace e la gioia che Dio dà a quelli che sono col cuore aperto verso il Suo amore. E voi che siete lontani dalla misericordia di Dio convertitevi, affinchè Dio non diventi sordo alle vostre preghiere e non sia tardi per voi. Perciò, in questo tempo di grazia, convertitevi e mettete Dio al primo posto nella vostra vita. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."



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).Messaggio a Mirjana 2 Agosto 2007
“Cari figli, oggi guardo nei vostri cuori e, guardandoli, il mio cuore si stringe nel dolore. Figli miei, vi chiedo amore incondizionato e puro verso Dio. Saprete di essere sulla retta via quando con il corpo sarete sulla terra ma con l'anima sempre con Dio. Attraverso questo amore incondizionato e puro vedrete mio Figlio in ogni uomo. Sentirete l'unione in Dio. Io come Madre sarò felice perchè avrò i vostri cuori santi e uniti. Cari figli, avrò la vostra salvezza. Vi ringrazio”.
Mirjana ha anche detto: “All'inizio dell'apparizione la Madonna ha fatto vedere ciò che ci aspetta se nei nostri cuori non ci sarà santità e unione fraterna in Cristo. Non è stato per niente bello. Ci ha esortato a pregare per i nostri pastori perchè, ha detto, senza di loro non c'è unità“.

Ecco due bei blog che voglio segnalarvi:
http://www.illaboratoriodellafantasia.it/mappa_del_sito.htm
http://www.vitadascrivere.splinder.com/
(il blog di Maria Di Lorenzo)
ecc. ecc. 
Intanto spieghiamo il titolo della mia rubrica: leggere la nuova narrativa cristiana.
Partiamo dall’aggettivo nuova: nuova non perché non ci sia mai stata prima d’ora una narrativa cristiana, quanto semmai perché ci piacerebbe che essa riuscisse ad uscire dall’isolamento in cui è stata cacciata dal mercato editoriale e tornare così alla ribalta.
Proviamo a pensare, infatti, perché se entro in una libreria e chiedo “Il quinto evangelio di Mario Pomilio” o “Il cavallo rosso” di Eugenio Corti, tanto per citare libri definiti unanimemente dei capolavori, facilmente non ci sono, mentre se chiedo i libri di Wilbur Smith, di Patricia Cornwell o di Valerio Manfredi (con tutto il rispetto per loro, tanto che li ho pure letti) questi ci sono?
Allora, un primo problema è la diffusione.
Diffondere libri che non ricalcano i soliti cliché (perciò più impegnativi, non sboccati, senza scene di sesso, non violenti…), e che per questo potrebbero avere un mercato di nicchia, è uno spreco di denaro. Meglio puntare sui cavalli di razza delle scuderie editoriali. E badate bene che nemmeno se uno scrive un best-seller, la diffusione gli è garantita: Marco Buticchi ha dichiarato al quinto convegno della rivista “Letture” (25 ottobre 2000) che trattava il fenomeno dei best-seller, che all’inizio i libri se li stampava lui e andava in giro con la moglie a chiedere ai librai se facevano posto anche ai suoi libri. Il tutto funzionò bene, tanto che al terzo libro gli arrivò una proposta del grande editore Mario Spagnol per Longanesi.
http://www.stpauls.it/letture00/0012let/0012le08.htm
Oppure l’editore Mazziarol, della Santi Quaranta (piccola casa editrice trevigiana) che ha riscoperto il valore del passamano per edicole; prendo un brano di un articolo che si trova tra i vari link nel sito della casa editrice:
“L'editore-rappresentante piazza i suoi libri fra edicole e biblioteche, fra sodali e piccole e grandi librerie. La sua rete anomala: 800 punti vendita, fittissimi a Nordest, meno al Nord (Milano, Liguria, Emilia), con propaggini al centro e al Sud. Memore forse di quando inseguiva le persone, per vendere ("e me ne scappava sempre qualcuno"), Mazzariol ha conservato l'umiltà per considerare ogni potenziale cliente una risorsa”.
Link: http://www.santiquaranta.com/chisiamo6.html
Credo che sia un esempio da non sottovalutare.
Il fatto che il mercato letterario cattolico non decolli è una spada di Damocle che incombe sia sulle teste di chi scrive, sia su quelle dei volonterosi editori che pur vorrebbero inserirsi nell’agone delle vendite ma non ci riescono. Sembra che il lettore medio si tenga ben lontano dal visitare queste terre letterarie che così rimangono pressoché vergini, come se da certa parte del mondo editoriale non venisse nulla di buono, all’altezza dei tempi odierni.
C’è anche da dire che le piccole case editrici non sono minimamente tutelate, a tutto vantaggio dei colossi dell’editoria che possono permettersi il lusso del lancio pubblicitario, la distribuzione nei mega-store e nelle edicole, la presenza nelle Fiere del Libro, la vendita con sconti sul prezzo di copertina e così via. Col risultato che la gente va a comprare i libri all’ipermercato dove li trova con l’offerta, e le librerie indipendenti fanno sempre più fatica a stare a galla.
Un altro serio problema è la lettura. In Italia siamo pochi a leggere.
(per proseguire la lettura vai qui)
nota bene: se avete contributi, idee, considerazioni, cose che volete dirmi, suggerimenti, domande, cose su cui non siete d'accordo, ecc. ecc. sarei felicissima se mi mandate i vostri pareri.
Possiamo discuterne insieme, scrivere insieme articoli da far girare per il web.
Credo fermamente che per ridare spazio alla narrativa cristiana occorra (cito Andrea Sciffo da un articolo apparso sulla rivista Il Timone) "ripartire dalle fondamenta, ricostruire il tessuto culturale di almeno tre generazioni di italiani che si avviano a diventare europei... rinunciamo a stabilire un canone delle opere da leggere assolutamente. Poichè ciò che conta in una persona è il giudizio, ovvero il gusto. Ed è il gusto che crea una letteratura, non viceversa".
Il mio invito è a formare una rete tra di noi, anche a coloro che magari non si sentono credenti cattolici, ma lo stesso fa loro piacere leggere un buon libro. Formiamo una rete di appassionati lettori!
Diamo fiato e respiro alla narrativa italiana!
Vi saluto con affetto!
Ecco il link dell'articolo stupendo di Andrea Schiffo:
"Esiste una letteratura "secondo verità"?
(p.s. per leggere gli articoli del Timone dovete registrarvi sul sito. Questo di sopra vi apparità perchè l'ho linkato con la mia iscrizione, per gli altri dovete effettuare il login con i vostri dati. Se sono stata poco chiara ditemelo).
Elisabetta

Confessione sacramentale per essere in grazia di Dio (negli otto giorni precedenti o seguenti);
Partecipazione alla Messa e Comunione eucaristica;
Visita alla chiesa della Porziuncola in Assisi, o ad una chiesa parrocchiale, o ad una chiesa francescana dove si rinnova la professione di fede, mediante la recita del CREDO, per riaffermare la propria identità cristiana;
La recita del PADRE NOSTRO, per riaffermare la propria dignità di figli di Dio, ricevuta nel Battesimo;
Una preghiera secondo le intenzioni del Papa, per riaffermare la propria appartenenza alla Chiesa, il cui fondamento e centro visibile di unità è il Romano Pontefice.
Una preghiera per il Papa.