
Amici cari, vi lascio una decina di giorni perchè siamo in partenza per il mare... i bimbi non vedono l'ora... e noi genitori pure!

Ci vediamo al mio ritorno... intanto vi saluto con un

Ecco un bel libro che vi consiglio... ho iniziato a leggerlo lunedì ed è stata una piacevolissima scoperta. Lei è la figlia del premier irlandese, ed ha esordito giovanissima a ventun anni. Ed è proprio brava! Il suo ultimo (quarto) libro me lo sto divorando nei pochi momenti liberi...
Ecco la recensione:
http://www.pausalibro.it
Ed ecco un'altra recensione simpatica che ho trovato su google:
http://www.ciaoradio.it
E qui ecco il sito della scrittrice, peccato che il mio inglese sia pessimo... lei è proprio carina (lo dico per i maschietti...

):
http://www.ceceliaahern.ie/
p.s. approfitto per dirvi che sto continuando il
Marchio di Caino... il capitolo nuovo lo trovate sul blog, e sto scrivendo in questi giorni i prossimi capitoli. Siamo a metà romanzo, ho calcolato circa 20 capitoli, spero di terminarlo per quest'autunno... se ci riesco...
Buona giornata a tutti!

Messaggio di Medjugorje
25 Giugno 2007
"Cari figli, anche oggi con grande gioia nel mio cuore vi invito alla conversione. Figlioli, non dimenticate che siete tutti importanti in questo grande piano che Dio porta avanti attraverso Medjugorje. Dio desidera convertire il mondo intero e chiamarlo alla salvezza e al cammino verso di Lui che è il principio e la fine di ogni essere. In modo speciale, figlioli, vi invito tutti dal profondo del mio cuore: apritevi a questa grande grazia che Dio vi dà attraverso la mia presenza qui. Desidero ringraziare ciascuno di voi per i sacrifici e le preghiere. Sono con voi e vi benedico tutti. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."
Messaggio a Mirjana 2 Giugno 2007
"Cari figli, anche in questo tempo difficile l'Amore di Dio mi manda a voi. Figli miei, non abbiate paura, io sono con voi. Con totale fiducia datemi i vostri cuori perchè io possa aiutarvi a riconoscere i segni di questi tempi nei quali vivete. Io vi aiuterò a conoscere l'amore di mio Figlio. Io, attraverso di voi, trionferò. Vi ringrazio!” - La Madonna ha benedetto tutti i presenti e tutti gli oggetti sacri. Ha invitato a pregare per i sacerdoti. Ha sottolineato l'importanza della benedizione sacerdotale dicendo: "Quando vi benedicono i sacerdoti, vi benedice mio Figlio".
Cari amici, ecco per il week-end un bel raccontino di fantascienza. L'iniziativa l'ho scoperta tramite la mia amica Barbara (clicca
qui per vedere il suo racconto e se volete potete pure votarlo. Votate in tanti!).
Or dunque, ci viene chiesto di scrivere un racconto breve su
come sarà Bologna nel 2040. Meno male che alla Repubblica si sono ricordati che esiste la fantascienza!
Se poi il mio racconto vi piacesse, mi raccomando votatelo!
Saluti a tutti e buona domenica!
Eli
Ovviamente l’Italia non era che un vecchio ricordo. Della benemerita nazione dalle Alpi alle isole, di quella roba lì insomma, nel 2040 esistevano solo musei e collezioni d’epoca. Il più grande dei quali si trovava a Bologna perché la I.I. (Italian Identity) l’aveva proclamata patrimonio della memoria storica del paese. Davvero un annus horribilis quello in cui la patria, così come la si era conosciuta fino ad allora, scomparve. O meglio, si frammezzò. Accadde di colpo, in una sola notte, l’Italia si svegliò come fosse stata accartocciata e ristirata secondo altri confini: la Repubblica delle Venezie al nord, un pullulare di città-stato e regni medio-piccoli al centro ed il Sud era diventato il Regno d’Arabia. La cosa più strana fu che la gente sembrava normale: la sera prima si era andati a letto da italiani, e la mattina dopo ci si era svegliati da appartenenti ad un altro stato. Il fenomeno generò scalpore in tutto il mondo. Siccome gli italiani erano completamente immersi nella loro storia e non ce n’era uno che si fosse accorto della “trasformazione”, l’Unione Europea in primis si fece carico della cosa. Circolarono poi voci ufficiose che anche Stati Uniti e Russia avessero sguinzagliato i loro strizzacervelli in giro per la nazione (sempre d’italiani si trattava, anche se ora erano divisi) nel tentativo di capire cosa diamine fosse successo. L’operazione europea fu soprannominata: “the Italian Identity” e si scelse come base operativa la Repubblica di Bologna appunto, perché non era né troppo piccola, né troppo grande per metterci gli scienziati di Bruxelles. E perché gli scienziati andavano matti dei tortellini. Fu messa in piedi subito, nel giro di pochi giorni dall’avvenimento, ai primi di gennaio del 2040. I poveri italiani divennero formalmente cavie degli scienziati dell’Unione, ufficiosamente anche di quelli americani e sovietici, e c’era chi giurava di aver sentito dire che anche Cina, India e Giappone stessero sorvegliando la cosa. The Italian Identity scoprì che il 31 Dicembre del 2039 l’Italia era stata investita dagli effetti di un buco nero collassato che aveva fatto saltare la linea spazio-temporale consueta sovrapponendone un’altra: quella, evidentemente in corso da qualche parte dell’universo infinito, che contemplava che col Risorgimento l’Italia non si fosse unificata. Ora, Bologna deteneva pure il primato di Università più antica del mondo. Così tutti gli stati italiani si dichiararono solennemente d'accordo, e la cosa avrebbe dell'incredibile se non fosse vera, di istituire sempre nella città di San Petronio il Collegium Historicorum per ricostruire gli avvenimenti accaduti tra il Risorgimento ed il nuovo assetto dell'Unione, non più a quota ventisette. L’eccezionale scoperta fece fare un incredibile balzo in avanti alle ricerche sui viaggi nel tempo, agli studi sulla velocità della luce e a tutte quelle cose considerate fino ad allora appannaggio della fantascienza; essa stessa ritornò in auge con capolavori quali: "Il buco nero della salvezza", "Matrimonio fino al 2039", "Anno nuovo, vita nuova". Infine l’ONU promulgò un giorno di lutto mondiale in segno del rispetto per l’ex-storia dell’Italia unificata, e per la grandezza delle scoperte scientifiche che derivarono da una perdita pure tanto grave. Fu da quel giorno che si prese l’abitudine, in tutto il mondo, di accodare all’anno corrente l’ulteriore numerazione d.b.n., così il 2040 divenne anche: 1 d. b.n. (dopo buco nero). Fonti fidate giurano che il Presidente degli USA quel giorno commentò: “Italy is fantastic, it’s always the center of the world!”.
Per votare ecco il link: http://bologna.repubblica.it/

Se google e i mezzi di comunicazione non ne dessero notizia, vabbè, non l'avremmo saputo. Ma visto che la cosa è pompata in grande stile su un sacco di siti internet, vien proprio da dire "io mi dissocio". Gesù ha detto che
18:6 Ma chi avrà scandalizzato uno di questi piccoli che credono in me, meglio per lui sarebbe che gli fosse appesa al collo una macina da mulino e fosse gettato in fondo al mare.
E dire che c'è gente che si inorgoglisce per una simile nefandezza...
Beppe Grillo consigliava nel suo blog che i blogger riportassero questa frase:
"Sai quanto pesa la lacrima di un bambino che soffre?Più del mondo".
(Gianni Rodari)
Orgogliosi di stare dalla parte dei bambini.
Blogger contro la giornata dell'orgoglio pedofilo
(link:http://www.beppegrillo.it/2007/05/traffico_dorgan.html)
E poi vi segnalo l'articolo su L'Occidentale:
Boy love day: la censura non basta a fermare l'orco
http://www.loccidentale.it/node/3349
Domani sì la candela bianca al posto di quella azzurra, ma soprattutto preghiamo tutti, preghiamo tantissimo perchè Dio difenda la famiglia, i bambini, l'innocenza.
Ciao!
Mi è piaciuta molto l'intervista che ho letto rilasciata da Alessandra Borghese sul suo ultimo libro.
Prendo questa intervista dalla newsletter che mi arriva ogni mattina del sito: "I segni dei tempi" di don Antonello.
Ecco il link: http://www.segnideitempi.net
"E’ “SULLE TRACCE di Joseph Ratzinger” che Alessandra Borghese ha trovato anche se stessa, raccontando un viaggio fisico e spirituale in terra di Baviera, in mezzo alle tradizioni, i costumi e le tante sfumature dei luoghi, sia sacri che intimi, frequentati dal papa. Come se la vita dell’uomo Ratzinger non si potesse scindere da quella del Papa Benedetto XVI, per il semplice fatto che la fede non è un abito che s’indossa, non è solo nella liturgia o nella preghiera, ma è in ogni istante, in ogni gesto quotidiano.
E’ con questo sguardo trasparente che Alessandra Borghese comunica un’esperienza di fede “naturale”, interna all’anima, che le ha reso la vita «più completa, più bella, più vera».
Prima dell’incontro di stasera alle 21 all’Oratorio dei Fiorentini in occasione della presentazione del suo ultimo libro (Sulle tracce di Joseph Ratzinger, Edizioni Cantagalli) per “Gli incontri del Carlino” in collaborazione con il Centro Manfredini, è l’autrice stessa a raccontare Joseph Ratzinger, conosciuto nel 1998 a Roma, prima che diventasse Papa.
Ha deciso di scrivere il libro perché già lo conosceva personalmente?
«Sicuramente conoscere un cardinale, ammirarlo e seguirlo... poi ritrovarselo Papa è una sensazione e un’esperienza unica in una vita. Ma la cosa che più mi lega a Joseph Ratzinger è la fede».
Cosa ha scoperto seguendo le sue tracce?
«Uno splendido paese, la terra natale del nostro amato papa. Le tradizioni, le usanze, e un po’ di storia percorrendo i sentieri, le strade e i passi di Benedetto XVI».
Com’è l’uomo Ratzinger?
«Un uomo sereno, dolce, amabile. Un uomo di fede, illuminato dalla grazia».
E il momento preciso in cui lei, Alessandra Borghese, ha incontrato la fede?
«Come ho descritto nel mio libro con occhi nuovi è stata la Provvidenza a farmi riabbracciare la fede proprio sulle rive di un fiume bavarese. Direi che la mia conversione è stata piuttosto banale, piano piano molti pregiudizi verso la religione e la chiesa sono crollati».
Prima che lei avesse “sete di Dio” come ha superato i momenti difficili della vita?
«Con grinta e disciplina».
Cosa vede guardandosi indietro. Rinnega qualche scelta?
«Non rinnego nulla, tutto serve, anche certi sbagli... possono prepararci a gustare ancora di più il ritorno a casa».
Nel suo ambiente ha mai avvertito ostilità o superficialità rispetto alla sua scelta di vita?
«Sappiamo bene che non è facile essere profeti in patria, non lo è stato per nessuno, neanche per Gesù Cristo».
Ciò dipende dal rapporto ! tra fede e cultura?
«Credo che troppo spesso questo rapporto sia assente. Bisognerebbe fare di più».
Per citare un luogo comune, secondo lei, oggi “non c'è più religione”?
«Oggi c’è molta confusione, superficialità e menefreghismo».
E riguardo al confronto-scontro sempre più evidente in Italia tra Islam e religione cattolica?
«Una nuova realtà è sotto i nostri occhi. E’ importante conoscere le proprie radici e tradizioni per poter dialogare con gli altri. Bisogna proporre il messaggio evangelico, non imporlo».
di GIUSY PALUMBO
© Copyright Quotidiano nazionale, 19 giugno 2007
Cari amici, sto visionando un pò di nuovi template, l'estate alle porte mi fa venire voglia di dare un nuova veste grafica al blog; per ora provo a fermarmi su questo. Portate pazienza se non trovate i vostri banner, ecc. E' solo questione di tempo, mi servono un pò di giorni per sistemare il tutto. Sapete, con i bimbi a casa da scuola i lavori al computer procedono lenti.

Intanto vi lascio il link del nuovo musical di Frisina tratto dalla Divina Commedia: gustate l'anteprima!
http://www.ladivinacommediaopera.it/
ulteriori informazioni: vedi
qui
Oggi voglio postare due componimenti poetici di due grandi santi: una è santa Teresa di Lisieux, l'altro è San Francesco d'Assisi, l'innamorato di Dio, le cui parole del Papa ieri l'hannno dipinto meravigliosamente bene. Entrambi hanno bruciato d'amore per Dio.
Buona giornata a tutti!

Vivere di amore, è bandire ogni paura,
ogni ricordo delle colpe passate.
Dei miei peccati non vedo alcun’impronta,
In un istante l’amore ha bruciato tutto!
Fiamma divina, o dolcissima fornace,
nel tuo fuoco ho stabilito la mia dimora.
Nelle tue fiamme io canto a mio agio (cf Dn 3,51):
“Vivo di amore!”...
S. Teresa di Lisieux
Il Cantico delle Creature
Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so' le laude, la gloria e l'honore et onne benedictione.
Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.
Laudato sie, mi' Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si', mi Signore, per sora Luna e le stelle:
in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si', mi' Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.
Laudato si', mi Signore, per sor'Acqua.
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Laudato si', mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
Laudato si', mi Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti fior et herba.
Laudato si', mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infrmitate et tribulatione.
Beati quelli ke 'l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato s' mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no 'l farrà male.
Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate.
(http://www.bellaumbria.net/Assisi)


Cari amici, oggi è la festa del Sacro Cuore di Gesù (e domani è il Sacro Cuore di Maria).
Affido tutto il mondo e la Chiesa in special modo all'amore infinito e misericordioso di Gesù e di Maria, e vi auguro una serena giornata ed una festa gioiosa!
La mia amica
Irene ha trovato una
bella pagina su internet in cui si spiegano le rivelazioni che ha fatto Gesù a Santa Maria Margherita Alacoque a proposito delle promesse fatte a chi farà propria questa devozione.
Io vi riporto un discorso di Papa Giovanni Paolo II sul senso di questa ricorrenza:
"Inizia oggi il mese di giugno, dedicato al Sacro Cuore di Gesù... Carissimi giovani, fate oggetto di riflessione questo mistero di grazia, per penetrare sempre più in profondità le inesauribili ricchezze spirituali, ma, soprattutto, lasciatevi coinvolgere dalla sua logica... la totale adesione al Signore sia la migliore garanzia per essere validamente illuminati dalle scelte che contano per il vostro presente e per il vostro futuro".
(Udienza generale, 1.6.1988)
Anche San Bernardo ha delle parole molto belle sul Sacro Cuore:
San Bernardo e il cuore di Cristo
Dove trovare per i deboli una sicura garanzia di salvezza e un’incrollabile pace, se non nelle piaghe del Salvatore?... Trapassarono le sue mani e i suoi piedi e con una lancia gli ferirono il costato. Da queste fenditure posso succhiare miele dalla rupe” (Sal 80,7) e olio dai ciottoli della roccia, cioè gustare e vedere “quanto è buono il Signore” (Sal 33,9). Nutriva pensieri di pace e io non lo sapevo. “Infatti , chi mai ha potuto conoscere il pensiero del Signore? O chi mai è stato suo consigliere?” (Rm 11,34). Ma il chiodo appuntito è divenuto per me come chiave che apre, perché io veda la volontà del Signore.
Che cosa scorgerò attraverso la fenditura? Lo grida il chiodo, lo grida la piaga: veramente in Cristo c’è Dio che riconcilia a sé il mondo. La lancia penetra nel suo cuore, perché egli sappia compatire le mie infermità. Attraverso le ferite del corpo si svela il mistero del cuore, si manifesta il grande sacramento dell’amore, “la bontà misericordiosa del nostro Dio per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge” (Lc 1,78). In che modo la misericordia si manifesta attraverso le ferite? Dove più chiaramente che! nelle tue ferite avrebbe potuto risplendere che tu, o Signore, sei dolce e mite, e pieno di misericordia? Nessuno infatti ha maggior amore di chi dà la sua vita (Gv 15,13) per i votati alla morte.
Il mio merito quindi è la misericordia del Signore. Non mancherò di merito, finché egli non mancherà di misericordia. Ché, se le misericordie del Signore sono molte, io pure allora sono ricco di meriti. E se fossi consapevole di molti e gravi peccati? Ma “dove è abbondato il peccato ha sovrabbondato la grazia” (Rm 5,20). E se “ la grazia del Signore è da sempre e dura in eterno” (Sal 102,7), anch’io “canterò senza fine le grazie del Signore (Sal 88,2). Forse la mia giustizia? “Signore, ricorderò che tu solo sei giusto” (Sal 70,16). Ma la tua giustizia è anche la mia: naturalmente, perché tu ti sei fatto per bontà di Dio giustizia per me (Rm 1,17).
! San Bernardo (1091-1153), monaco cistercense e dottore della Chiesa
Omelie sul Cantico dei cantici, n° 61, 3-5
Condivido con voi la preoccupazione per la crescente persecuzione nei confronti dei cristiani nell'estremo oriente. Ecco il titolo di un editoriale dell'
Occidentale e di un altro articolo sempre sul quotidiano on-line:
Una fototessera in Campidoglio per don Bossi
Le persecuzioni dei cristiani e le colpe dell'Occidente
di
Stefano Fontana (vedi articolo)
Ed ecco un'interessantissima notizia che ho trovato sul sito della rivista
Radici Cristiane:
RADICI CRISTIANE
è lieta di invitarLa ad un incontro sul tema:
EUROPA O EURABIA ?
giovedi 14 giugno alle ore 18,15 - Piazza della Minerva ,38 - Roma
Biblioteca del Senato "Giovanni Spadolini" - Sala degli Atti Parlamentari
in occasione della pubblicazione del libro Eurabia di Bat Ye'or (Lindau 2007)
Intervengono:
Bat Ye'or
Marcella Pera
Roberto de Mattei
Mediatiamo, gente, meditiamo...
ciao ciao a tutti!